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LE DUE COSE PIU' IMPORTANTI CHE HO IMPARATO NELLA MIA CARRIERA

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Nel corso della mia carriera ho imparato molte cose, ma ce ne sono due che, più di tutte, hanno cambiato il mio modo di lavorare: la ricerca della semplicità e il coraggio di fare domande. Sembrano principi banali, quasi ovvi. In realtà sono tra i più difficili da applicare con costanza, soprattutto in contesti complessi dove la tentazione di complicare tutto — per insicurezza, abitudine o eccesso di zelo — è sempre dietro l’angolo. Col tempo ho capito che queste due idee sono profondamente collegate: entrambe richiedono chiarezza, umiltà e una certa disciplina mentale. E entrambe, quando vengono ignorate, portano nella stessa direzione — più attrito, più confusione, meno efficacia. Uno dei primi tech leader che ho incontrato nella mia carriera lavorativa un giorno mi disse: “Se le cose si fanno complicate significa che stiamo sbagliando qualcosa.” All'epoca mi sembrava quasi una semplificazione eccessiva. Oggi invece la leggo come una forma di disciplina mentale: la complessità no...

VERSIONING DELLE API IN SPRING BOOT

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Ogni API evolve: nuovi requisiti, cambiamenti nei modelli di dati, funzionalità deprecate. Senza una strategia di versionamento, ogni modifica rischia di diventare una breaking change per chi consuma i tuoi servizi. Il versioning delle API è la risposta a questo problema: permette di introdurre cambiamenti in modo controllato, garantendo la continuità per i client esistenti e la libertà di innovare per il team di sviluppo. In questo articolo esploreremo quattro diverse strategie di API versioning: URI versioning Request parameter versioning Custom Header versioning Content-negotiation Versioning URI Versioning Questa strategia prevede l'aggiunta della versione all'interno dell'URL delle API. Sebbene sia facilmente realizzabile e immediatamente comprensibile, non è la sicuramente la più elegante. @RestController @RequestMapping("/api/v1/orders") public class OrderV1Controller { @GetMapping public String getOrdersV1() { return "Order list from A...

CHE VECCHIAIA MI ASPETTA?

Uno dei temi della finanza personale che mi ha sempre appassionato è sicuramente la previdenza e, in particolare, il sistema pensionistico. Non a caso, nel 2012, dedicai la mia tesi di laurea triennale alla riforma Fornero e agli effetti del passaggio al sistema contributivo. Nei giorni scorsi, navigando nell’app dell’INPS, ho scoperto uno strumento particolarmente interessante: “La mia pensione futura” . Si tratta di un servizio dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale che consente di simulare quale sarà, presumibilmente, l’assegno pensionistico al termine dell’attività lavorativa. Il calcolo si basa sulla normativa attualmente in vigore e su tre elementi fondamentali: età, storia contributiva e retribuzione/reddito. Il servizio permette di: verificare i contributi versati all’INPS e segnalare eventuali periodi mancanti; conoscere la data di maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata; calcolare l’importo stimato della pensione “a moneta costant...

MAMMA MIA, ANDONIOOOOOOOOOOOOOOO

Il Napoli — il calcio Napoli — ha scoperto un nuovo idolo: Antonio Vergara. Eppure, osservando l’atteggiamento della stampa nazionale, sembra quasi che questo ragazzo non esista. I principali quotidiani sportivi italiani preferiscono raccontare il presunto fallimento del movimento calcistico giovanile piuttosto che soffermarsi sulle invenzioni del ragazzo di Frattaminore. In sostanza, secondo questa narrazione, Vergara sarebbe “emerso” solo perché al Napoli mancherebbe mezza squadra a causa degli infortuni: una tesi portata avanti da alcuni giornalisti — anzi, giornalai — come Criscitiello, per i quali l’esplosione del ragazzo rappresenterebbe più una sconfitta del sistema che un fatto degno di nota. Un’altra critica ricorrente riguarda il poco spazio concessogli da Conte a inizio stagione. Ma qui nasce una domanda spontanea: tutti quelli che oggi scrivono che Vergara è un talento, lo conoscevano davvero fino a due settimane fa? E se credevano così tanto in lui, perché nessuno è andato...

CICALONE SI O CICALONE NO?

E allora, prima ancora di chiedersi chi è Simone Cicalone , forse bisognerebbe domandarsi perché figure come la sua riescano a emergere, a raccogliere consenso, visualizzazioni, sostegno emotivo. Perché riescono a intercettare un sentimento diffuso che va ben oltre la persona o il canale YouTube. Sono in molti ad accusare il noto youtuber di farsi giustizia da solo, di organizzare squadre di vigilanza simili alle ronde fasciste, di creare situazioni ad hoc per alimentare l’hype dei suoi video. Altri sostengono che faccia soldi mostrando il degrado, trasformando la povertà, la marginalità e la dipendenza in contenuti monetizzabili, soprattutto nei contesti urbani più fragili come Roma e Napoli. Sono critiche che, in parte, possono anche essere fondate. Ma fermarsi a questo rischia di essere una scorciatoia morale: puntare il dito contro il sintomo senza interrogarsi sulla malattia. Cicalone esiste perché qualcosa, a monte, non funziona. Perché esiste un vuoto. Un vuoto di presenza dell...

LA CERIMONIA DEL REFINEMENT MI HA SALVATO MOLTE SPRINT

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Può capitare, e capita più spesso di quanto si voglia ammettere, che durante una sprint alcuni task risultino chiari dal punto di vista funzionale ma nebulosi sotto il profilo tecnico. Su Jira la descrizione racconta cosa va fatto, ma non come arrivare realmente alla colonna Done . Ed è qui che nasce il primo cortocircuito: chi prende in carico un task, opportunamente stimato, dovrebbe avere non solo chiaro il perimetro funzionale dell’attività, ma anche un indirizzo tecnico della soluzione . Senza questo allineamento, la stima perde di significato e la sprint diventa una scommessa più che un impegno. In Agile, infatti, l’idea di commitment (oggi spesso riformulata come forecast nello Scrum Guide) presuppone consapevolezza. Non si può prevedere ciò che non si comprende. Il refinement come spazio di solutioning tecnico La cerimonia del refinement, pur non essendo formalmente annoverata tra gli eventi “ufficiali” di Scrum, è ormai riconosciuta come una pratica fondamentale. La S...

LE LETTURE DEL 2025

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Ormai lo sapete: è un appuntamento fisso di questo blog. E non poteva certo mancare, per la fine di questo 2025, il consueto resoconto delle mie letture. Anche quest’anno è stato decisamente prolifico. Ho esplorato qualche nuovo territorio – come la commedia teatrale , un genere che avevo sempre sfiorato senza mai affrontare davvero – e ho riscoperto vecchi amori, primo fra tutti il mio feticcio per i romanzi a sfondo criminale , che continuano a esercitare su di me un fascino particolare. Verso la fine dell’anno ho poi deciso di concedermi una deviazione più “sperimentale”, avvicinandomi agli autori della Beat Generation . William S. Burroughs, devo ammetterlo, non mi ha conquistato particolarmente; Jack Kerouac invece, dopo due tentativi andati a vuoto negli anni passati, è riuscito finalmente a fare breccia. A quanto pare, anche i libri hanno bisogno del momento giusto – e forse anche il lettore. Di seguito trovate l’elenco completo delle mie letture per questo fantastico 2025. Le l...

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