LA DISILLUSIONE DEL CODICE: QUANDO IL SOGNO INCONTRA LA REALTA'

Ho intrapreso la carriera nell'ambito della programmazione e dell'ingegneria del software un po' per caso, come spesso accade per le scelte che poi definiscono la nostra vita professionale. Il movente principale era però il fatto che, tramite il codice e la programmazione, sentissi la possibilità di fare tutto quello che mi saltava per la testa: costruire mondi digitali, risolvere problemi complessi, dare vita a idee che prima esistevano solo nella mia immaginazione. Credo che tutto dipenda dal fatto che sono nato in un contesto in cui la tecnologia, i computer ed i cellulari erano dominanti: facevano parte del paesaggio quotidiano, non più oggetti misteriosi ma strumenti di creazione infinita. In quegli anni, programmare sembrava davvero una forma di magia moderna, dove bastava conoscere le giuste incantesimi - i linguaggi di programmazione - per materializzare qualsiasi fantasia digitale. Tuttavia, con il passare degli anni, quel sogno ha lasciato spazio alla realtà, spes...