HO INVESTITO IN TRE PROGETTI SU KICKSTARTER

Era da tempo che cercavo progetti interessanti su Kickstarter, la piattaforma di crowdfunding che permette a creatori, piccoli produttori indipendenti e startup creative di presentare le proprie idee e raccogliere i fondi necessari per trasformarle in prodotti reali.

L'idea di investire — o, più correttamente, di sostenere — alcuni progetti su questa piattaforma era addirittura tra i miei buoni propositi per quest'anno. Da gennaio, però, non avevo ancora trovato nulla che riuscisse davvero a convincermi: cercavo qualcosa che potesse essere utile nella vita quotidiana oppure che fosse legato alle mie passioni.

Prima di entrare nel vivo, però, vale la pena ricordare brevemente come funziona Kickstarter.

A differenza di un normale negozio online, Kickstarter non è semplicemente un posto dove acquistare prodotti. Quando si sostiene una campagna si contribuisce alla realizzazione di un progetto che, in molti casi, deve ancora essere prodotto. Il creatore stabilisce un obiettivo economico e una scadenza e, se la campagna raggiunge il traguardo prefissato, i contributi vengono raccolti e il progetto può passare alla fase successiva. Se invece l'obiettivo non viene raggiunto, i sostenitori non vengono addebitati. È il cosiddetto modello "tutto o niente".

Questo è anche uno degli aspetti che trovo più interessanti della piattaforma: oltre a poter scoprire prodotti originali prima che arrivino eventualmente sul mercato, si ha la possibilità di sostenere direttamente chi li sta progettando. Naturalmente, proprio perché si tratta di progetti in fase di sviluppo, esistono anche rischi e possibili ritardi: Kickstarter stesso chiarisce che la responsabilità della realizzazione e della consegna delle ricompense rimane in capo al creatore del progetto.

Dopo mesi di ricerca, finalmente, a partire da giugno sono arrivate tre diverse opportunità che hanno attirato la mia attenzione e che ho deciso di sostenere:

  • FanX Drive X3: si tratta di un piccolo dispositivo pensato per trasformare il computer che già possediamo in una sorta di NAS e, più in generale, in un cloud privato.

    L'idea è piuttosto semplice: invece di acquistare un NAS dedicato e configurarlo, basta collegare il FanX Drive X3 al proprio PC e installare il relativo software. In questo modo è possibile accedere ai propri file anche da smartphone, tablet o altri computer, effettuare backup automatici di foto e video e condividere i contenuti senza doverli necessariamente caricare su un servizio cloud di terze parti.

    Un aspetto che mi ha convinto particolarmente è proprio questo: utilizzare l'hardware che ho già a disposizione, evitando di aggiungere un altro dispositivo sempre acceso in casa. Il progetto promette inoltre niente abbonamenti mensili e include funzioni più avanzate come il supporto a Docker, oltre a un App Center con più di 50 applicazioni.

    La versione base è pensata per utilizzare lo spazio di archiviazione già presente sul PC, mentre sono disponibili anche versioni con 512 GB e 1 TB di memoria integrata. La consegna dei prodotti ai sostenitori è attualmente prevista per novembre 2026.

    Per me è probabilmente il progetto più vicino alle esigenze quotidiane: non è semplicemente un nuovo gadget, ma qualcosa che potrebbe diventare parte dell'infrastruttura tecnologica che utilizzo ogni giorno.

  • Corda fotocamera magnetica: il sostengno a questo progetto deriva da una delle mie più grandi passioni, ossia la fotografia. La Magnetic Camera Straps di WANDRD é una nuova generazione di cinghie per fotocamera progettata per rendere più semplice e veloce il passaggio dalla posizione di trasporto a quella di scatto.

    L'idea alla base del progetto è utilizzare un sistema magnetico che permette alla cinghia di guidarsi e chiudersi rapidamente, mantenendo allo stesso tempo la fotocamera saldamente assicurata. Il sistema utilizza i Magnetic CoreLocks e i Torus Links, insieme a un Torus Mount che permette di creare ulteriori punti di aggancio.

    WANDRD ha previsto diverse versioni: la Magnetic Camera Strap principale, una versione più leggera e sottile, una cinghia da polso e anche un kit per chi vuole trasformare una propria cinghia utilizzando il sistema magnetico. Le cinghie sono disponibili in diversi colori e utilizzano materiali come nylon tubolare, nylon rinforzato, Hypalon e magneti al neodimio.

    Il progetto ha avuto un ottimo riscontro su Kickstarter, raccogliendo 196.610 dollari da 2.158 sostenitori, a fronte di un obiettivo iniziale di 20.000 dollari.

    È stato proprio questo mix tra una soluzione apparentemente semplice e un'esigenza che conosco bene a convincermi a sostenerlo. Una cinghia per fotocamera è un accessorio che spesso diamo per scontato, ma quando si passa diverse ore con la macchina fotografica al collo o si alternano continuamente trasporto e scatto, anche piccoli miglioramenti possono fare una grande differenza.

  • Turbina eolica portatile: quest'ultimo è probabilmente il più particolare dei tre progetti, in quanto VENTYRA R1 é pensata per produrre energia durante le attività outdoor e nelle situazioni off-grid.

    Il concetto è molto interessante, soprattutto se visto come complemento ai pannelli solari. La turbina utilizza quattro pale e un treppiede pieghevole e, secondo le specifiche del progetto, può iniziare a produrre energia con un vento di circa 3 m/s. La potenza dichiarata è di 50 W, con picchi fino a 75 W.

    Il sistema completo pesa circa 1 kg e comprende, oltre alla turbina, il treppiede, i picchetti per il terreno, la borsa per il trasporto, il cavo XT60 e un Power Hub con uscite USB. È quindi pensato per essere trasportato durante campeggio, escursioni, viaggi o più semplicemente in tutte quelle situazioni in cui non si dispone di una presa elettrica.

    La caratteristica che trovo più interessante è la possibilità di utilizzare vento e sole contemporaneamente: mentre il pannello solare può essere sfruttato durante il giorno, la turbina può continuare a produrre energia quando c'è vento, anche in condizioni in cui il sole non è disponibile. Il produttore dichiara infatti che più sistemi VENTYRA R1 possono essere utilizzati con una power station compatibile e che l'energia eolica e quella solare possono funzionare insieme.

    È probabilmente il progetto più "sperimentale" dei tre, ma proprio per questo è quello che mi ha incuriosito maggiormente. L'idea di avere una fonte di energia rinnovabile che si può letteralmente mettere nello zaino è sicuramente affascinante.

La cosa curiosa è che, pur essendo molto diversi tra loro, questi tre progetti hanno tutti una caratteristica in comune: non sono stati scelti semplicemente perché sembravano interessanti, ma perché ho intravisto un possibile utilizzo concreto nella mia quotidianità.

È proprio questo, alla fine, il motivo per cui continuo a guardare Kickstarter. Tra migliaia di idee, prototipi e campagne, ogni tanto capita di trovare qualcosa che riesce a far pensare: "Questo potrebbe davvero essermi utile."

Nei prossimi mesi vedremo se le aspettative saranno rispettate e, soprattutto, come saranno questi prodotti una volta arrivati nelle mie mani. Sarà quindi interessante tornare sull'argomento per raccontare non solo la campagna Kickstarter, ma anche l'esperienza reale dopo aver ricevuto e utilizzato i prodotti.

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